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La normativa disciplina le
condizioni ed i procedimenti per la sanatoria degli abusi
edilizi di cui all’art. 32 del D.L. 269/2003 convertito in
Legge dall’art. 1 della Legge 326 del 24.11.2003 Interessa
tutti coloro che hanno realizzato opere abusive (cioè senza
autorizzazione o in difformità da questa), sia di minima che
di “media” entità, quali modifiche interne o esterne, cambi
di destinazione d’uso, ristrutturazioni, ampliamenti,
sopraelevazioni, nuove costruzioni, ecc. ecc.
a) dichiarazione del richiedente; b) documentazione
fotografica;
c) attestazione pagamento oblazione; d) attestazione
pagamento contributi concessori;
e) relazione a firma di un tecnico abilitato; f) attestato
di idoneità statica;
g) altra documentazione in relazione alla tipologia di abuso
e all’ubicazione del manufatto.
La sanzione da pagare, che varia in funzione della tipologia
e destinazione d’uso, da importi forfetari di € 516,00 per
istanza, ad importi di superficie variabili da € 60,00 a €
150,00 al metro quadrato è aumentata del 10%Per alcune
tipologie di abuso è inoltre dovuta un ulteriore somma
(oneri concessori) da versare al Comune, variabile in
relazione alla destinazione d’uso e ubicazione. Il costo di
costrizione (da versare al momento della presentazione della
domanda) viene incrementato del 100%, mentre gli oneri di
urbanizzazione (da versare entro il 30.06.2005) sono
incrementati in una misura variabile dal 50% al 100%, a
discrezione dei singoli comuni.
Per nuovi volumi residenziali max 200 metri cubi (75 in
centro storico);
Per nuovi volumi non residenziali max 150 metri quadrati
(150 metri cubi in centro storico);
Per nuove superfici utili non residenziali (no aumento di
volume) viene consentito un aumento fino a 300 mq
Al fine di definire completamente l’istanza di sanatoria
edilizia, anche in funzione dell’abuso commesso, potrebbe
rendersi necessario espletare ulteriori eventuali obblighi
quali:
- Presentare nuova istanza di accatastamento o variazione
dell’esistente (C.F. e/o C.T.);
- Presentare certificato di idoneità statica o progetto di
adeguamento statico;
- Predisporre perizia giurata;
- Presentare istanza di agibilità;
- Compilazione di eventuale altra documentazione in funzione
della tipologia ed uso dell’abuso.
Si ricorda che contenuti e/o l'applicazione della presente
normativa potrebbero variare, anche sostanzialmente, in
funzione di eventuali nuove disposizioni (statali, regionali
o locali), sulla scorta di future circolari applicative o di
regolamenti locali vigenti e/o futuri.
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